Ideale ed opportunità.

Abbiamo già detto più volte che riteniamo l’attuale Paradigma Monetario la causa di tutti i mali (economici) del mondo ma questo non significa che il Paradigma MPC proposto da Sovranità Italiana sia la panacea di tutti i mali. Come abbiamo spiegato nel manifesto lo stato potrà emettere moneta SOLO a determinate condizioni e SOLO per finanziare opere pubbliche. MAI potrà farlo per finanziare la spesa corrente: per quella dovrà utilizzare le tasse e tutto questo per mantenere la Massa Monetaria in circolazione al livello indicativo della massa critica. Per questo ciò che con le pensioni si vorrebbe fare, e cioè restituire la dignità di salario minimo anche anche alla pensione sociale, dovrà essere conciliato con le esigenze di bilancio e non potrà essere ottenuto subito, ma sarà posto come obiettivo finale: utilizzare il denaro versato con un sistema contributivo per pagare pensioni derivate da quel denaro (opportunamente investito) e non da spesa pubblica aggiuntiva.

Concetto:

Partendo dal preconcetto che esistono lavori più logoranti di altri, esistono realtà e contributi differenti per categoria e bisogna avere in buona sostanza un’equità sociale verso gli ex contribuenti.

Per equità sociale intendiamo niente privilegi ne pensioni d’oro, quindi saranno esaltati i reali contributi versati, gli anni lavorativi maturati.
Da questa premessa si articola la proposta di Sovranità Italiana sulla previdenza sociale denominata quota 40/60 e con un semplice calcolo come quello già in essere potranno considerarsi pensionabili le persone la cui età anagrafica raggiunga i 60 anni o quella contributiva raggiunga i 40.

La sola età anagrafica potrà essere inferiore nei casi di:
– impedimento causa problemi di salute
– lavori logoranti (tabella di riferimento da approntare)
– raggiungimento dell’età contributiva.

Un pensionato sociale italiano non dovrà MAI percepire un reddito netto inferiore a quanto stabilito per la quota parte di 80% dello stipendio minimo
In pratica si prevede una quota base pari ad almeno l’80% dello stipendio minimo a cui saranno aggiunte le quote per contributi.
Per tutti coloro che vogliono ampliare i benefici economici della propria previdenza sociale basta ampliare in termini di cifra versata, la base minima già indicata nella parte relativa alla tassazione.
Soggetti portatori di handicap
Per i portatori di Handicap certificato da struttura pubblica,si presuppone un sussidio mensile commisurato al valore di deficit, diviso in 3 macro aree

Dall’ 1% al 60% Quindi potenzialmente deficit minori per la quale le persone possono ancora lavorare.
Dal 61% al 100%
Deficit maggiori per la quale si ha l’impossibilità lavorativa

100% + accompagnamento
Deficit maggiore per la quale si ha bisogno di supporto h24

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