Pochi hanno capito la rivoluzione copernicana posta in atto, che tende a sovvertire un paradigma vecchio di secoli.

Ed è particolarmente complicato spiegare che il mondo vive in una truffa che dura da secoli e più o meno dal 1374 quando a Venzia fu fondato il banco Soranzo, prima banca mondiale.

Curiosità interessante le prime undici banche del mondo sono nate in Italia (fonte Wikipedia) a dimostrazione che noi Italiani sappiamo fare tutto meglio degli altri: anche le cose che sarebbe meglio non fare!

Durante l’alto Medioevo le istituzioni deputate iniziarono a produrre monete mescolando ai metalli preziosi quantitativi sempre maggiori di metalli non preziosi, pur fissandone il valore nominale come fossero interamente costituite da metalli preziosi. Questo passaggio al sistema bimetallico ha comportato il progressivo distacco tra valore intrinseco e valore nominale della moneta (valore di scambio). Il sistema il sistema bimetallico entrò in crisi nel corso del basso Medioevo, a causa di numerosi fattori quali le difficoltà nell’estrazione di metalli preziosi sufficienti e gli alti costi connessi al trasporto di ingenti quantitativi di moneta. Per far fronte a tali criticità si procedette con la smaterializzazione della moneta, ovvero con la creazione di moneta cartacea (banconota). Le prime banconote, dette “note di banco” e realizzate dal XIV secolo, venivano rilasciate dai banchieri a fronte dell’oro depositato dal detentore presso la banca.

Pochi sanno che la fine di questo processo arrivò di fatto il 15 Agosto 1971 (vi risparmio i passaggi intermedi) quando Nixon dichiarò il dollaro americano NON convertibile in oro decretando così la fine del sistema aureo in vigore nato a Bretton Woods nel 1944: il Gold Exchange.

Dal 1971 in effetti la moneta non è più garantita in oro ma dall’economia dello stato che la emette.

Ed allora perché la deve stampare la banca centrale?

Semplice: perché il potere finanziario non vuole certo mollare l’osso che gli consente di guadagnare miliardi sulla base di un principio ormai obsoleto che nessuno denuncia.

In questo consiste la riforma proposta da Sovranità Italiana: non si devono costruire le cose sulla base del denaro disponibile ma, al contrario, lo stato deve gestire la massa monetaria (in modo oculato) mettendone in circolazione quanta ne serve per fare ciò che serve.

Ora è presto…
Ma in futuro tutti si chiederanno perché non lo abbiamo capito prima.

Davide Carlo Serra

Davide Serra

Di Davide Serra

Presidente di Sovranità Italiana

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