Questo è un argomento già toccato ma che toccheremo spesso perché si tratta del punto focale della proposta politica di Sovranità Italiana:

la Moneta Pubblica di Cassa MPC descrizione completa

Resa ferma la costituzione, (ipotizzando di non cambiarla anche se questo non rappresenta certo un sine qua non) una moneta dovrebbe pertanto consentire la tutela del risparmio e contemporaneamente il pareggio di bilancio.

a) Costituzione Articolo 47: Tutela del risparmio
Per fare questo la nuova moneta dovrebbe consentire l’accumulo da parte dei cittadini e contemporaneamente il controllo dell’inflazione, consapevoli del fatto che un eccessivo accumulo poterebbe ad un innalzamento dell’inflazione ma la costituzione dice che la Repubblica “Tutela il Risparmio” e non pone condizioni sulla quantità dello stesso.

b) Costituzione 81: Equilibrio tra le entrate e le spese del bilancio dello Stato
Tradotto in altri termini lo Stato deve poter raggiungere un equilibrio fra le entrate e le uscite e non deve spendere più di quanto incassi. Una moneta di simile concezione non può esimersi dal prevedere che lo Stato stesso, in nome e per conto del Popolo, emetta la Moneta necessaria al fabbisogno e nella giusta quantità introducendo delle regole certe per mantenere l’Inflazione a livelli ottimali.

Questo perché solo creando moneta può aderire ad entrambi gli articoli della costituzione:

È questo il Paradigma MPC: Moneta Pubblica di Cassa

E come requisiti minimi deve essere:

A) Fattibile

Questa condizione viene determinata dal fatto che lo Stato in qualità di rappresentante del Popolo e sulla base del principio fondamentale dell’autodeterminazione dei Popoli può dichiarare la moneta Fattibile solo con il mandato del Popolo per farla, perché non esistono impedimenti di ordine tecnico che ne contrastino la fattibilità.

B) Sostenibile

La nuova moneta si deve basare su un principio che non abbia “scadenza” di alcun tipo. Possa cioè essere mantenuto a tempo indeterminato. Questo ci viene dato dai concetti puramente matematici che seguiranno. Si anticipa che uno Stato che crea “per decreto” la Moneta che serve ai propri fabbisogni non ha alcun limite nel farlo fatti salvi i vincoli del punto seguente.

C) Deve esporre indici e modi che consentano il controllo dell’Inflazione

Come detto un principio base dell’Economia Classica dice che l’inflazione non sale quando si stampa denaro ma sale quando se ne stampa di più di quello che serve. Come vedremo per controllare l’Inflazione si potrà agire sulle Tasse applicate dallo Stato ed il tasso di interesse TUS (Tasso ufficiale di Sconto) dovrà essere vincolato all’inflazione. In pratica sarà l’inflazione a pilotare il TUS e NON viceversa.

D) Deve consentire la Tutela del Risparmio (come previsto dalla costituzione Art. 47)

Visto il punto precedente la tutela del risparmio verrà di conseguenza. Potendo pilotare l’Inflazione (mediante la tassazione variabile) in un range considerato ottimale che va dal 2% al 4% il risparmio ne risulterà automaticamente tutelato perché il potere d’acquisto del denaro muterà poco nel tempo aggiungendo valore alla Sostenibilità.

E) Deve consentire il Pareggio di Bilancio (come previsto dalla costituzione Art. 81)

Questa capacità deve essere ottenuta consentendo allo stato di richiedere moneta alla Banca Centrale (che deve continuare ad esistere per tutte le altre mansioni di Vigilanza ed alimentazione delle Banche Commerciali che già ora svolge).

e tutto questo perché l’inflazione dipende direttamente dalla massa monetaria in circolazione ma lo Stato può controllare benissimo l’inflazione facendo due cose:

1) Non elargendo denaro gratis al Popolo (salvo i casi di necessità)
2) Modulando le Tasse con un meccanismo che tenga l’inflazione ai valori desiderati

Il primo punto merita un immediato approfondimento: uno stato Sociale non può lasciare solo chi si trova in difficoltà e la difficoltà può essere di due macro categorie:

a) Temporanea (mancanza di lavoro o temporanea disabilità)

Ed in questo caso lo Stato deve prevedere ammortizzatori sociali opportuni che servano fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di piena operatività della persona.

b) Permanente (disabilità parziale e/o totale permanente)

Ed in questo caso lo Stato deve provvedere in toto alle esigenze della persona.

Per concludere è questa la rivoluzione copernicana:

Non si devono fare le cose in base al Denaro a disposizione ma si deve emettere Denaro in funzione della popolazione presente e delle cose da fare

Arriverà il giorno in cui tutti diremo: come mai non ci abbiamo pensato prima?

Davide Carlo Serra

2 pensiero su “MPC (Moneta Pubblica di Cassa)”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *