Seguivo una trasmissione in cui parlavano del pericolo cinese, questa nuova via della seta, per la quale c’è anche in progetto una linea ferroviaria di circa 11.000 km per collegare l’Europa alla Cina. Sicuramente non sono un esperto d’economia, ma una domanda me la sono fatta.
Se si continua a permettere il commercio con una nazione che fa dello sfruttamento del lavoro il suo caposaldo, come sarà mai possibile garantire la continuità lavorativa già precaria delle aziende nazionali ed europee?
Il mercato nazionale sarà invaso ancora di più da prodotti a metà prezzo, e varie aziende saranno costrette a chiudere.
Come saranno ricollocate tutte quelle persone che perderanno il lavoro?
Quanto grave sarà il danno che subirà il tessuto sociale italiano?
Senza contare la conseguente perdita del potere commerciale e indebolimento economico.
Inoltre la situazione del covid sta dando modo alla Cina di speculare in modo cinico sulla “pandemia” a tal punto da trovarsi ad essere la prima potenza commerciale superando gli Stati Uniti.
La loro politica sta distruggendo tutte le economie, e stanno insidiando posizioni commerciali strategiche in ogni paese. Il tutto potrebbe tradursi nel “prima ti rendo povero e poi ti compro”.
Ora come già in precedenza scritto non sono un esperto d’economia, ma è evidente che a breve subiremo un “attacco” pesante alla nostra economia.
È inutile parlare della ignobile classe politica che sta permettendo in qualsiasi modo di perdere ancora di più quell’ultima parte di sovranità che il nostro paese detiene.

Bisogna che questa “rapina” non venga portata in atto e che finisca per far diventare questo paese il terreno d’acquisto, il mercatino delle occasioni da parte di strutture straniere, che poi possano decidere anche il nostro futuro come nazione.

Sovranità Italiana, insieme per difendere, tutelare, e rinnovare il nostro paese.

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