L’importanza di essere adeguatamente informati è fondamentale per la nostra salute e non solo. Siamo bombardati mediaticamente da pseudo virologi, da vari opinionisti e da giornalisti che nulla hanno a che fare con la vera informazione. E’ inconcepibile che si faccia terrorismo mediatico su un bene fondamentale come è la nostra salute. E’ importante, invece, disseminare una cultura corretta in questo e in altri ambiti. Vi è un diritto da parte del Servizio Pubblico ad una informazione imparziale. Il diritto all’informazione va collegato con la libertà di coscienza di opinione, la libertà di ricerca e insegnamento. Invece assistiamo, spesso e volentieri, ad una informazione distorta, che nulla ha a che fare con la realtà. La corte con sentenza n. 420 del 7 dicembre 1994, dichiara, infatti, che è necessario “garantire il massimo di pluralismo esterno, al fine di soddisfare, attraverso una pluralità di voci concorrenti, il diritto del cittadino all’informazione”. Ciò significa che il cittadino ha il diritto di sentire più voci. Abbiamo, invece, constatato che così non è. Vediamo i soliti “volti noti” che continuano, sfacciatamente, a dare notizie che poi vengono sistematicamente smentite, ma che nel frattempo allarmano la popolazione. Per quale ragione lo fanno? Per protagonismo? Per delirio di onnipotenza? Come è possibile che un infettivologo, salito alla ribalta per i suoi interventi quasi quotidiani sui vari programmi televisivi, possa affermare di avere reparti pieni di malati per poi essere smentito dal suo stesso ospedale? L’art. 658 del Codice Penale recita: Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli INESISTENTI, suscita allarme presso l’Autorità, o presso enti e persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda…… Dovremo, quindi chiedere che si faccia giustizia? Dovremo, quindi, indignarci per quello che sta accadendo? Certo che sì! L’indignazione è d’obbligo! Ed è perchè siamo davvero indignati, che Sovranità Italiana si adopererà perchè questo non accada più. La pluralità di corrette informazioni è un altro punto su cui ci batteremo. Questo è solo un punto del programma, questa nostra Italia ha bisogno di rinnovamento, ha bisogno di ridare fiducia al cittadino il quale ha perso completamente fiducia nelle istituzioni, quelle istituzioni che dovrebbero garantire il benessere suo e della Nazione. Dobbiamo pretendere la verità. Dobbiamo far sentire la nostra voce. Noi ci siamo, ora aspettiamo te.

2 pensiero su “Quando l’informazione si traveste da Pinocchio”
  1. Bellissimo articolo che spiega molto bene la situazione sanitaria che stiamo vivendo, gestita da virologi travestiti da attori alla ribalta.

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