Quando è arrivata la prima notizia in merito all’infezione, il 30 Gennaio 2020, probabilmente portata da due turisti Cinesi, il nostro servizio sanitario, riconosciuto a livello internazionale come uno dei migliori al mondo, se non il migliore in assoluto, si è immediatamente attivato ponendo in atto misure adeguate.

Il Centro Nazionale di Ricerca Medica ha subito approntato un laboratorio specializzato attivando le opportune indagini mediche tese a capire la natura del virus e studiarne gli effetti. Tutti gli ospedali d’Italia (ne abbiamo tantissimi e tutti di altissimo livello) sono stati messi in preallerta.

Immediatamente il Ministero ha emanato una direttiva per dividere gli ospedali in due categorie: quelli dedicati alla cura del virus, posti in contatto diretto con il Centro di Ricerca Nazionale in modo da essere continuamente aggiornati sugli sviluppi delle ricerche e sulle possibili terapie, e quelli invece destinati alle cure delle altre malattie, perché non si muore solo di Covid e questo il nostro Ministro lo ha capito subito: era comunque necessario mantenere reparti aperti per evitare che le normali patologie facessero danni maggiori di quelli che potevano fare direttamente.

Mano a mano che le notizie arrivavano ci si organizzava in modo da gestire la situazione, destinando al Covid ospedali situati nelle varie regioni, continuamente alimentati dalle notizie pervenute dal Centro di Ricerca che ogni giorno forniva nuove informazioni su come affrontare la malattia, come individuare i primi sintomi, come affrontarli e via dicendo.

Quasi immediatamente si è scoperto come agiva il Virus: le immediate autopsie eseguite sui corpi dei primi deceduti hanno immediatamente evidenziato la vera natura del problema suggerendo immediatamente le terapie più adatte che sono state applicate in modo tempestivo perché al nostro servizio sanitario non mancano i fondi, e questo grazie al fatto che non essendo più da tempo nell’Unione Europea abbiamo potuto emettere la nostra moneta pubblica che si è dimostrata perfetta per gestire situazioni di ogni tipo, dalle problematiche strutturali a quelle contingenti.

Tutti gli ospedali sono stati immediatamente informati su come realizzare test rapidi per identificare il virus fin dai primi sintomi, inviando ai centri dedicati i soggetti positivi, trattenendo invece gli altri per le cure tradizionali. Il Ministero della Salute ha subito consigliato ai cittadini di non correre a fare tamponi in assenza di sintomi, visto che un soggetto asintomatico ha evidentemente già sviluppato naturalmente gli anticorpi per il Virus e non corre alcun rischio per se stesso ma molto probabilmente neppure per gli altri.

Contemporaneamente sono arrivate le prime procedure approvate dal ministero per curare i soggetti fin dai primi sintomi, mentre negli ospedali non Covid si continuavano a curare la altre malattie facendo in modo che per gli ammalati tradizionali tutto funzionasse come al solito senza alcun disservizio che, in alcuni casi, poteva anche significare la morte: un malato di tumore non lo puoi curare quando hai tempo: devi farlo quando serve se vuoi salvarlo.

In questo modo abbiamo sostenuto il periodo difficile senza bloccare l’economia ma curando le persone ed identificando fin da subito le terapie più adatte, in attesa che il nostro centro di ricerca studiasse con calma la possibilità di realizzare un vaccino per il Virus perché (come tutti sanno) tale soluzione deve necessariamente prevedere periodi molto lunghi di studio e verifica prima di poter essere considerata affidabile.

Ovviamente sul Vaccino (quando arriverà) non dovremo pagare royalties in quanto la ricerca è stata effettuata dal nostro servizio pubblico che come dicevo inizialmente non ha eguali nel mondo.

Poi mi sono svegliato… Stavo sognando…
E quello che ho descritto non è quello che veramente è accaduto, ma solo quello che sarebbe potuto accadere se….

Davide Carlo Serra

Di Davide Serra

Presidente di Sovranità Italiana

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