Molto spesso mi sono trovato ad affrontare questo argomento e mi sono reso conto che la comprensione di questo concetto risulta ostica a tantissime persone. Ecco perché torno spesso su questo argomento e ci tornerò parecchio anche in futuro:

Differenza fra Valore e Denaro.
Come ho detto più volte esiste una differenza importantissima fra il “valore” di un qualsiasi bene ed il “denaro” come comunemente lo conosciamo. Infatti molte persone fanno un ingenuo sillogismo collegando in sequenza le frasi “lavorando guadagno denaro” quindi “il lavoro produce denaro” ma non c’è nulla di più sbagliato. Infatti quando noi lavoriamo non produciamo denaro ma valore (di qualsiasi tipo) che per essere utilizzato deve poi essere convertito in denaro perché un valore (di per sé) non è fungibile.

Dal vocabolario treccani della lingua italiana apprendiamo che “fungibile” è:

fungìbile aggettivo – In diritto, di beni che, non avendo specifica individualità, possono tenere l’uno il posto dell’altro agli effetti giuridici (fungibile è, per eccellenza, il denaro).

Ecco pertanto perché a chi mi chiede cos’è il denaro io rispondo che è un “Indice di Valore Fungibile“: “Indice di Valore” perché chi possiede (ad esempio) una banconota da 100 Euro non è proprietario della banconota (che di fatto è fisicamente della BCE nel caso dell’EURO) ma possiede un Valore equivalente a 100 EURO e la banconota sta li nelle sue tasche a dimostrarlo: da questo punto di vista il denaro risulta essere un “Indice di Valore”. Aggiungiamo “Fungibile” perché facilmente convertibile in qualsiasi altra cosa.

Ma questo cosa significa? Significa che il Denaro è una convenzione utilizzata per necessità moderne. Sarebbe molto difficile (ad esempio) per un sarto andare a fare la spesa e pretendere di pagare i generi alimentati in… Camicie! Così abbiamo che il sarto produce camicie che hanno un valore, le vende a qualcuno a cui servono camicie in cambio di denaro e poi utilizza quello stesso denaro per andare a fare la spesa.

Quindi una società sana dovrebbe gestire la quantità di Denaro in circolo in funzione del numero di persone presenti e delle esigenze che ne emergono ma quando dico “Società” cosa intendo esattamente? Intendo esattamente quello che ho detto, ma siccome la società è l’insieme di tutti i cittadini ne deriva che il rappresentante di tutti i cittadini, lo Stato, dovrebbe avere nelle proprie disponibilità il potere monetario sotto forma di una moneta sovrana da gestire con la finalità di mettere in circolo una massa monetaria necessaria e sufficiente, quindi congrua, e finalizzata al raggiungimento dello scopo: disporre di Denaro in quantità sufficiente e non superflua per gestire il valore prodotto dal lavoro.

Ovviamente serve un limite al valore che può essere prodotto, perché non possiamo consentire al Sarto di produrre milioni di Camicie e poterle poi convertire in denaro anche se queste Camicie sono troppe per essere assorbite dal mercato. Ed ecco che il limite si trova da solo: se il Sarto produce troppe camice alla fine non le comprerà nessuno e questo non potrà convertire il proprio lavoro in denaro in modo indefinito ma solo in quantità necessaria e sufficiente al fabbisogno.

Ma questo meccanismo cosa ha di diverso da quello attuale?

Molto semplice: noi ora abbiamo delegato il potere Monetario (decidere quanto denaro deve essere messo in circolo) alle Banche Centrali (plurale perché non funziona così solo per l’Euro ma per quasi tutte le valute internazionali) che lo mettono in atto prestando denaro agli stati. Ma uno Stato non è assimilabile ad una Azienda (come vorrebbe il sentire comune) né ad un buon Padre di Famiglia. Una Azienda è orientata al profitto (tanto basta per dire che lo Stato deve essere diverso perché quest’ultimo non è orientato al profitto) mentre un Padre di Famiglia si preoccupa di mantenere la Famiglia mentre lo Stato si dovrebbe preoccupare solo che i suoi cittadini siano messi nelle condizioni di lavorare e potersi mantenere da soli (non di mantenerli esso stesso).

Ecco perché non dobbiamo vincolare il lavoro in funzione del denaro esistente ma dobbiamo emettere moneta (sovrana) in quantità necessaria e coerente a gestire il l valore prodotto perché necessario alla società.

Ed ecco perché non ha alcun senso che lo Stato si indebiti: lo fa perché la peggiore politica ha messo in mano alla Finanza Internazionale il potere Monetario (decidere quanta moneta deve essere in circolo) e quest’ultima esercita quel potere prestando soldi agli stati che si indebitano senza possibilità matematica di riscatto. Questo è il cancro che perseguita l’umanità e causa primaria di tutti i mali del mondo e questo è il Cancro che prima o poi dovrà essere estirpato.

Prima non c’era scelta. Ora c’è! Sovranità Italiana è la scelta per abbattere questo potere!

Davide Carlo Serra

Di Davide Serra

Presidente di Sovranità Italiana

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