Il Green pass così come strutturato e applicato dal governo italiano è a nostro avviso illegittimo perché strumento di discriminazione completamente inutile e non funzionale alla salute pubblica ma solo coercitivo nel tentativo di convincere le persone a Vaccinarsi. Siccome la nostra costituzione vieta trattamenti sanitari obbligatori (se non per disposizione di Legge) si è probabilmente pensato (non so con quale scopo preciso) di adottare il Green Pass come strumento alternativo per costringere le persone a farsi Vaccinare.

Ma la cosa che mi sorprende è che molti indicano come una “vittoria” la recente considerazione che è contrario al diritto dell’Unione Europea. (e chi se ne frega n.d.r.)

In effetti il Regolamento del Parlamento e del Consiglio Europei, n. 953/2021, all’articolo 36, prevedono espressamente che il green pass debba servire soltanto per i viaggi transfrontalieri e che nessuna discriminazione può essere operata tra chi si è vaccinato e chi non l’ha fatto, sia perché non ha potuto sia perché non ha voluto.

Invece il Decreto legge 52/2021 del Governo Italiano, che dettava le regole minuziose del passaporto verde, dichiarava all’art. 9, comma 9, che le sue previsioni avrebbero avuto efficacia sino alla pubblicazione del Regolamento Europeo.

E una volta che l’Italia (per una volta) fa qualcosa di diverso da quanto previsto dai trattati europei non posso neppure gioire perché fa una cosa che non avrebbe dovuto fare, emanando il Decreto Legge del 16.9.2021, che prevede l’obbligo di esibire il Green Pass nei luoghi di svago e, ancor peggio, nei luoghi di lavoro.

Il Decreto Legge citato (questo si) va contro gli articoli 1, 2 e 4 della Costituzione della Repubblica Italiana, in quanto impedisce di svolgere le normali attività lavorative, poste a base dell’intera Repubblica dall’articolo 1, discriminando i lavoratori, che legittimamente non vogliono vaccinarsi, impedendo loro di frequentare i luoghi e i colleghi di lavoro.

Ora vorrei fare due considerazioni personali prima di concludere:

  • Sovranità Italiana è nato per riportare la Sovranità al Popolo Italiano.
    Per questo del fatto che il Green Pass violi i trattati Europei a livello Politico non mi interessa proprio.
    Ovviamente mi interessa a livello legale perché finché le leggi ci sono vanno rispettate.
  • Dal mio punto di vista il Green Pass è illegittimo perché viola la Morale e (per come è stato introdotto) anche la nostra Costituzione che io continuo a ritenere l’unico documento che mi rappresenta.

Il vero problema è che il Green Pass serve meravigliosamente a mettere le persone una contro l’altra.
(come molte altre cose fatte negli ultimi trent’anni)

Leggo costantemente in rete offese reciproche fra chi è a favore e chi è contro e la prima preoccupazione di tutti è solo quella di offendere chi la pensa diversamente da noi, senza capire che l’unico modo che abbiamo per risolvere i problemi è restare uniti.

Per questo è nato Sovranità Italiana: non sull’onda emotiva di una protesta (pure giusta) che una volta passata tutti (credetemi) dimenticheranno.

Noi siamo nati per un obiettivo molto più grande e non ci lasceremo distogliere dal Green Pass al quale siamo comunque assolutamente contrari.

Davide Carlo Serra

Di Davide Serra

Presidente di Sovranità Italiana

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