Sembra incredibile da dire ma ancora oggi molte persone non sanno che il denaro non è più coperto da riserva aurea dal 15 Agosto del 1971, quando Nixon sganciò il dollaro Americano, cui tutte le altre principali valute mondiali erano e sono tutt’ora agganciate, dalla copertura Aurea, terminando di fatto la fine del meccanismo del Gold Exchange attuato solo un quarto di secolo prima nel congresso di Bretton Woods tenutosi da 1º al 22 luglio 1944 nell’omonima località dipendente dal comune di Carroll, nello stato del New Hampshire (USA).

Il Mount Washington Hotel dove si riunirono i 730 delegati delle 44 nazioni

In seguito alla disposizione di Nixon venne poi raggiunto un nuovo accordo, lo Smithsonian Agreement. Fu un accordo raggiunto dai membri del G10 nel 1971 per rimediare al caos monetario seguito alla fine del Sistema di Bretton Woods. Nell’agosto 1971, infatti, il presidente statunitense Richard Nixon approvò la legge che sospendeva l’obbligo per la Federal Reserve di convertire dollari in oro al rapporto fisso di 35 dollari l’oncia, stabilito nel 1944 a Bretton Woods. Al contempo, fu introdotta una tassa del 10% sulle importazioni negli Stati Uniti. Finiva così l’epoca dello standard oro-dollaro. Tale decisione rischiava però di provocare il caos nell’economia mondiale, che si trovava improvvisamente senza un sistema monetario internazionale. Fu così che nel dicembre dello stesso anno, i rappresentanti del Gruppo dei Dieci si riunirono a Washington, presso lo Smithsonian Institute, dove nacque il cosiddetto Smithsonian Agreement, con il quale si decise una svalutazione del dollaro del 7,9% fissando un cambio di 38 dollari per oncia d’oro. Tuttavia, non fu ripristinato l’obbligo per gli Stati Uniti di scambiare dollari con oro. Furono solo modificati i tassi di cambio tra le altre monete e si stabilì una banda di oscillazione del 2,25% attorno alle nuove parità.

Quindi da allora come viene coperto il denaro? la risposta, per quanto semplice, è: assolutamente da nulla.

Ed oggi il Denaro altro non è che una circolazione di dati contabili, approvati dalla banca centrale che è l’unica che può di fatto autorizzare l’emissione di Denaro, ma gestita dalle banche con la cosiddetta “Moneta Scritturale” emessa liberamente. Ma vediamo come funziona questo meccanismo parlando della riserva frazionata, e Per spiegarlo bisogna prima capire come funziona una banca.

Come molte persone sanno il denaro fisico non esiste quasi più e non viene di fatto utilizzato se non nelle operazioni di sportello. I passaggi di denaro tra le banche e tra le istituzioni avvengono solo a livello contabile. A questo proposito si stanno studiando ulteriori meccanismi con valute digitali utilizzabili dalle banche internazionali per trasferire in tempo reale e senza costi, ingenti somme di denaro tra i continenti. A proposito del denaro contante, lo Stato reprime la circolazione del contante e la ragione ufficiale (la lotta all’evasione) può essere creduta vera solo da chi non sa come funzionano le cose. Il sistema italiano ed europeo attuale, prevede che le banche commerciali possano mettere denaro in circolazione con la cosiddetta “Moneta Scritturale” e questo denaro non solo non è coperto da Oro (non funziona più così dal 1971) ma non è neppure in deposito! L’unico limite che le banche hanno è mantenere obbligatoriamente una somma minima che sia sufficiente a soddisfare eventuali richieste di denaro da parte dei clienti.

Bene: prima del 2012 questa percentuale era del 2% mentre dal Gennaio 2012 è stata portata al 1%. La percentuale è riferita alla massa di depositi. Quindi se ci sono depositi per 1 mln di euro la banca dovrà mantenere una riserva bancaria frazionaria di 10.000 euro. Si: avete capito bene. Solo un 1% del denaro contabilizzato nei conti correnti è “reale e tangibile” mentre il 99% del denaro sono solo numeri scritti in un computer.

Il concetto di riserva frazionaria nasce dal fatto che i banchieri si sono resi conto che a fronte di tutto il denaro che viene depositato dai loro clienti, solo una piccola parte (anzi piccolissima) viene poi ritirato o comunque movimentato, la conseguenza di questo è stata la considerazione che tenere immobilizzata tanta ricchezza era poco “fruttifero”. Per questo accade che quella stessa ricchezza viene prestata ad altri come se fosse propria. Il sistema dunque non è garantito: Non lo è per nulla!

Ed ecco perché Sovranità Italiana sostiene che il Denaro non è Ricchezza: il denaro è un Indice di Valore Fungibile che rappresenta una ricchezza reale al prezzo che questa ricchezza è “commerciabile” fra le persone. Ed ecco perché noi sosteniamo che non ha alcun senso che l’emissione della moneta venga gestita dalle banche, procurando indebiti profitti alla finanza internazionale che sono sottratti dalla ricchezza reale che le persone producono lavorando. Perché con la truffa del debito pubblico la Finanza drena ricchezza da chi la produce e lo fa in modo assolutamente indebito perché la peggiore politica le ha concesso questo privilegio. Ma possiamo (e dobbiamo) toglierglielo!

ICO (Conio Italiani) Moneta emessa dallo Stato con il principio MPC (Moneta Pubblica di Cassa)

Le persone che lavorano producono Valore (non Denaro) ed il denaro serve solo a facilitare lo scambio di beni e servizi fra le persone stesse come tento di spiegare in questo recente video.

Di conseguenza, se è vero che il Denaro rappresenta un Valore prodotto dalle persone, allora non va “agganciato a se stesso” come accade al giorno d’oggi con la “riserva frazionata di denaro tenuta in denaro” bensì agganciato al Valore che una Nazione è in grado di produrre.

Ergo il Denaro deve essere emesso dallo Stato, in nome e per conto del Popolo che a norma di costituzione detiene la sovranità necessaria per farlo.

Ovviamente “Moneta Pubblica” NON SIGNIFICA CHE LO STATO EMETTE MONETA E LA REGALA AI CITTADINI! Sarebbe una follia totale! Significa semplicemente che la politica monetaria deve essere gestita con l’intento di far emergere il lavoro che naturalmente esiste e non ha alcun bisogno di essere creato. Basterebbe favorire la libera iniziativa (e non metterle i bastoni fra le ruote come accade oggi) ma questa è un’altra storia.

Ed un’altra parte del nostro programma politico.

Davide Carlo Serra

Di Davide Serra

Presidente di Sovranità Italiana

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