Oramai da parecchio tempo esiste la mania della limitazione del contante, ed il nostro attuale Governo (non il primo ma speriamo sia l’ultimo) ci tiene a fare bella figura. Si legge ormai in modo insistente su diversi quotidiani che il Governo vuole ridurre al minimo l’utilizzo del denaro contante e la nuova stretta voluta dall’esecutivo sembra parlare di limiti sia al contante tenuto in tasca che a quello tenuto in casa.

Sembra però che la normativa non abbia le idee chiare in merito al concetto di “troppo denaro contante” però sembra legarlo al tenore di vita del soggetto. Dunque il Governo vuole scoraggiare al massimo l’uso del contante è lo fa con un giro di vite veramente importante. Il nuovo limite è stato introdotto dalla legge di bilancio del 2020 che ha dimezzato la soglia precedentemente fissata a €2000. Sulla somma massima che sarà possibile tenere in casa stanno invece fioccando in rete numerose fake news che sembrano fatte apposta (come al solito) per “fare Audience”.

Lascerò perdere qualsiasi ragionamento sui limiti del contante “da avere addosso” oppure a quello “da tenere in casa” non tanto perché non sia vero o perché ritengo che il nostro Governo non possa fare una legge del genere (in realtà penso che se potesse ne farebbe di peggio) quanto perché di difficile (per non dire impossibile) ma solo perché l’applicazione di una normativa del genere sarebbe ad dir poco difficile: chi e potrà fare i controlli e come dovrebbe (di grazia) farli? Se da un lato è relativamente facile controllare gli acquisti in contanti dall’altro è molto improbabile che un rappresentante delle forze dell’ordine ci avvicini per strada chiedendo di fargli vedere quanto denaro abbiamo nel portafoglio e del tutto impossibile che entri in casa nostra a controllare quanto ne abbiamo in cassaforte (a meno di un mandato di perquisizione ma il Giudice lo emette sulla base di una indagine non tanto per fare).

Mi concentrerò invece su un altro concetto che non riguarda (come sempre) i dettagli ma la sostanza del discorso e lo farò come mia abitudine con un esempio: torniamo un attimo bambini.

https://www.teleclubitalia.it/film-horror-scuola-elementare/

L’immagine sopra, presa da un sito web (non ho verificato la fonte quindi potrebbe anche non essere vera ma per il nostro esempio va benissimo) si riferisce al comportamento di una maestra che (a scopo educativo) ha costretto i bimbi a guardare film horror. Perché la notizia mi interessa? Per una ragione molto semplice: i bimbi non erano tutti colpevoli ma la maestra ha pensato bene di applicare una punizione generale. Ora lasciamo perdere un attimo il comportamento della maestra che a mio modesto avviso sarebbe da licenziare in tronco perché non adatta a fare il suo mestiere e concentriamoci invece sul concetto che sta alla base di questo ragionamento:

Punire tutti per beccare il colpevole

Perché mi interessa questo concetto? Per una ragione molto semplice: il Governo stringe sul contante (a suo dire) per dare una stretta all’evasione fiscale. Ma allora i casi sono due:

  • il nostro Governo pensa che gli italiani siano tutti evasori, ed applica una stretta generalizzata
  • il nostro Presidente del Consiglio (come la maestra) dovrebbe cambiare mestiere.
    Ed in effetti Lui potrebbe obiettare che non essendo stato eletto da nessuno fare il politico non è propriamente il Suo mestiere, ma di questo credo ce ne siamo accorti in molti.

Dare la caccia ai criminali non è compito non del Governo ma della Magistratura, che deve attivarsi qualora ravveda una ipotesi di reato. Se fai una legge che impone una situazione generalizzata, quindi anche alle persone oneste, per colpire le persone che delinquono allora stai facendo qualcosa di profondamente sbagliato perché punisci anche chi non ha mai evaso un centesimo.

Per cui che differenza c’è fra la maestra di cui sopra ed il nostro “Super Mario” che per “beccare gli evasori” impone delle restrizioni generalizzate a tutti senza alcuna discriminazione?

La risposta, per quanto sconcertante, è una sola: nessuna!

Davide Carlo Serra

Di Davide Serra

Presidente di Sovranità Italiana

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