C’è un partito in Italia che svolge un ruolo importantissimo: assume scientificamente la posizione più anti-italiana possibile ogniqualvolta si esprime ufficialmente su una questione. Fare l’esatto contrario consente di avere certezza di essere nel giusto senza senza bisogno di perdere tempo con approfondimenti!

Noi ringraziamo sinceramente detto partito per questa sua essenziale funzione, laddove tutti gli altri risultano più ingannevoli, in particolare quelli ai quali è stata affidata la parte degli “amici del popolo”.

Lo scrivente – fino a pochi giorni orsono – non aveva nemmeno contezza della imminente chiamata alle urne.
Sennonché si è imbattuto – su un noto “social” – nella foto del radioso quanto arguto segretario di detto innominato partito, con sovraimpressa la lapidaria dichiarazione: “La vittoria dei SÌ ai Referendum Giustizia aprirebbe PROBLEMI”.

Presupponendo che chi legge conosca già i quesiti referendarî, vediamo per ognuno quale posizione riteniamo opportuno prendere.

RIFORMA CSM
Proposito lodevole, eccome… tant’è che da sempre è un punto cardine del nostro programma ( https://sovranitaitaliana.com/magistratura-e-csm.htm ).
Siamo ben lontani da come noi concepiamo questo organo – chiave, ma se non altro il quesito è utile per ciò che DENUNCIA: la Magistratura è tutt’altro che indipendente…
Ovvio sia preferibile votare SÌ, ma non sarà certo una leggina a scalfire un sistema patologico consolidato, di cui abbiamo avuto un assaggio con l’emersione del caso Palamara.
Se passa il SÌ, comunque il “correntismo” non cesserà, statene certi.

EQUA VALUTAZIONE MAGISTRATI
Per dar voce in capitolo ai componenti non togati – ma pur sempre esperti giuristi, quali accademici e avvocati – al fine di evitare la totale sovrapposizione tra controllori e controllati… anche qui il SÌ si lascia indubbiamente preferire: come volevasi dimostrare.
Certo, a proposito di controllori e controllati, abbiamo Amato come Presidente della Corte Costituzionale, ma questa è un’altra (tragica) storia.

SEPARAZIONE CARRIERE
Qui, la antitesi del NO coi principî basilari di legalità e giustizia – con conseguente emersione della terrificante idea che della democrazia ha quel famoso partito – raggiunge livelli parossistici.

LIMITI A ABUSI CUSTODIA CAUTELARE
In questo caso, andrebbero fatti i complimenti a chi ha formulato il quesito…
L’intento svuota carceri di chi poi si rivela per la gran parte innocente era encomiabile; col SÌ però si elimina la possibilità di applicare qualsiasi misura cautelare – anche diversa dal carcere – con la motivazione del pericolo di reiterazione del reato (seppur solo per i reati minori).
Il che appare forse eccessivo, se non pericoloso.

ABOLIZIONE DECRETO SEVERINO
Anche questa appare una questione di civiltà giuridica, volta a scongiurare pericolosi sconfinamenti di potere da parte di una magistratura forcaiola.
E anche qui il “nostro” non perde occasione di dimostrare la sua bizzarra concezione di democrazia.

Di certo, non ci si può illudere del fatto che la vittoria dei SÌ migliori sostanzialmente le cose.
Fintantoché non si pone rimedio concreto alla questione monetaria – repetita juvant! – nemmeno le leggi più belle del mondo fermeranno mai la corsa verso il baratro.
VIVA L’ITALIA!

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