“Sbatti il mostro in prima pagina” è un bel lungometraggio del 1972, “Marco Bellocchio eredita il film dallo sceneggiatore Sergio Donati, che l’avrebbe dovuto anche dirigere, e rielabora il copione assieme a Goffredo Fofi per affrontare a modo suo il giallo politico, mescolando documento e finzione, e raccontando le manipolazioni dell’opinione pubblica da parte di un sistema mediatico-politico senza scrupoli. Più un film di Volonté (bravissimo) che di Bellocchio, nel quale comunque il regista piacentino riesce a inserire tocchi personali e visionari: non solo nella fortissima scena finale. Fatto salvo un clima politico e sociale completamente diversi, che aggrappano il film alla sua realtà, molti dei ragionamenti portati avanti da Bellocchio e Fofi rimangono di grande attualità. (Federico Gironi – Comingsoon.it)”.

Pensi alla fiction e poi ti trovi un articolo sul “Corriere della Sera” del 5/6/2022 nel quale i mostri sono ben 9! La lista verrà poi sconfessata dal Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) tirato in ballo dallo stesso articolo di giornale.

Al di là della “notizia”, che già dovrebbe far sollevare un polverone sul perché scrivere cose non verificate e quindi non fondate, torniamo a piombo sempre sullo stesso argomento: la pluralità delL’INFORMAZIONE.

Leggendo l’Art. 21 della Costituzione Italiana: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”, ti rendi conto che qualcosa non quadra.

Chi fa cosa e chi decide cosa si può e non si può?

In questo periodo si usa tanto la parola “propaganda” ma chi è veramente che fa propaganda?

E chi ha la facoltà di scoprire l’inganno?

La risposta ancora una volta è la più ovvia che ci sia: è la persona, il lettore, il cittadino che ha la facoltà di capire: chi fa, chi decide, a chi giova e dove sia l’inganno.

L’importante è non adagiarsi mai sulla prima versione, ma cercare di approfondire l’argomento carpendo tutte le informazioni da più fonti possibili. Perché la verità sta sempre nel mezzo e alla fine viene sempre a galla.

“Segui i soldi, troverai la mafia” – cit. Falcone.

Come Sovranità Italiana, abbiamo le idee ben chiare su come deve essere una libera e corretta informazione. Sostieni anche tu il nostro Pensiero!

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